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AREC_Group_2010La 12° conferenza annuale di AREC Group si terrà il 25 e 26 giugno 2010 a Wildhaus in Svizzera.

L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più importanti e qualificati nel panorama mondiale per i tecnici ricostruttori della dinamica e cinematica dei sinistri stradali.

Nel denso programma si alterneranno crash-test e seminari di aggiornamento che saranno tenuti in lingua inglese e tedesca.

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locandina_corso_ricostruzione_incidenti_stradali_profvangi_universita_firenze_2009Anche per il 2009 il Prof. Ing. Dario Vangi, docente del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze, cura l’organizzazione di un corso di perfezionamento in ricostruzione degli incidenti stradali.

La durata prevista è di 36 ore, distribuite in 3 fine settimana consecutivi (lezioni il venerdì e il sabato mattina), con inizio venerdì 9 e conclusione sabato 24 ottobre.

Il contenuto del corso è suddiviso in tre moduli distinti:

- metodologie per la valutazione dell’energia di deformazione dei veicoli (12 ore);
- metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli e pedone (12 ore);
- metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli mediante l’ applicazioni del principio di conservazione della quantità di moto (12 ore).

Maggiori informazioni sono disponibili nella locandina dell’evento.

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copertina_libro_rivano_ricostruzione_incidenti_stradaliSarà disponibile da luglio 2009 il libro del Dott. Virginio Rivano dal titolo  “Ricostruzione degli incidenti stradali – Le indagini e il rilievo”.

Il testo,  già prenotabile dal sito della casa editrice Firenze University Press, fa parte della medesima collana di quello recentemente pubblicato dal Prof. Dario Vangi.

Di seguito viene riportata la presentazione dei contenuti che viene fatta sul sito www.fupress.com:

“Il trattato è il primo volume in lingua italiana che affronta in modo sistematico e scientifico i temi delle indagini sugli incidenti stradali. Testo di riferimento per gli operatori del settore, offre una panoramica completa e aggiornata sulle tecniche fondamentali di indagine e misurazione da svolgere sul luogo del sinistro immediatamente e “a posteriori”.
Dopo il successo del primo volume Ricostruzione degli incidenti stradali. Principi e applicazioni, questo lavoro si propone come un utile strumento di consultazione e formazione per gli esperti del settore: Forze di Polizia Stradale, Municipale e Carabinieri, esperti di sicurezza stradale.
L’opera offre un’approfondita descrizione delle tecniche di indagine attraverso la presentazione di esempi, tipi di dati, loro caratteristiche e rilevanza che hanno nella ricostruzione postuma della dinamica degli incidenti stradali. Introduce, inoltre, anche le nuove tecniche basate su software specifici. Lo scopo è quello di fornire indicazioni sia di tipo operativo che di interpretazione dei dati.
Il volume costituisce un indispensabile manuale operativo per la raccolta dei dati necessari per poter procedere a una ricostruzione scientifica della dinamica dell’evento.”

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test_frenata_veicoli_pesanti_camion_autoarticolati_trattore_web

Le ricerche ed i test sperimentali aventi come oggetto i mezzi pesanti sono di primaria importanza per i tecnici chiamati a ricostruire la dinamica di un sinistro in cui è rimasto coinvolto un veicolo di questo tipo.

Per i periti ed i consulenti tecnici che si occupano di infortunistica stradale può dunque essere utile sapere che verso la metà di giugno, presso l’Università degli Studi di Firenze, organizzata dal Prof. Dario Vangi del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria, dovrebbe tenersi  una giornata di studi e di test sulla frenata dei veicoli industriali.

Appena disponibili saranno forniti maggiori dettagli.

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Il progetto Query - EVU - Associazione Europea per la Ricerca e l'Analisi degli Incidenti Stradali Per chi svolge la professione di tecnico ricostruttore di incidenti stradali può essere molto interessante la lettura del report del progetto “QUERY”, pubblicato da EVU nel 2006.

Il progetto è stato intrapreso con l’obiettivo di fornire un contributo affinché ogni cittadino europeo rimasto coinvolto in un incidente stradale possa in futuro fare affidamento sul fatto che l’analisi tecnica e la ricostruzione del sinistro siano svolte con un determinato standard di competenze scientifiche.

Dal 2004 al 2006, grazie anche al finanziamento della Comunità Europea (Directorate General for Energy and Transport of the European Union – DG-TREN), EVU ha condotto questo progetto che in una prima fase si è posto l’obiettivo di determinare l’attuale profilo professionale dello specialista europeo in ricostruzione di incidenti stradali, nazione per nazione.

Tale scopo è stato perseguito cercando le risposte alle quattro domande seguenti:

  1. che tipo di formazione deve avere?
  2. quali sono le competenze minime che deve possedere e come possono essere esaminate per la sua ammissione (certificazione)?
  3. come vengono condotti ulteriori controlli sulla qualità dopo l’ammissione?
  4. come sono remunerati gli esperti di incidenti stradali?

Le risposte a questi quesiti sono state raccolte per ogni realtà nazionale e, grazie a questo progetto, per la prima volta, è stato possibile avere una panoramica a livello europeo.

In una seconda fase è stato analizzato il profilo dell’esperto nella ricostruzione di incidenti stradali e sono state sviluppate delle linee guida per una qualificazione “Best practice”.

Il risultato è rappresentato dall’adozione da parte di EVU della “Proposta di Linee Guida Europee nella Ricostruzione di Incidenti Stradali” la cui versione italiana è riportata di seguito (l’intero report del progetto Query è scaricabile dal sito di EVU www.evuonline.org).

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“Proposta di Linee Guida Europee nella Ricostruzione di Incidenti Stradali

Il testo seguente è la versione rivista e corretta dell’accordo raggiunto nel corso del 2° QUERY Workshop, tenutosi in Bratislava il 20 ottobre 2005.

1. Esame della Scena del Sinistro vs. Ricostruzione del Sinistro

Nel caso di incidenti tra veicoli, dovrebbe essere fatta una distinzione tra due diversi tipi di attività:

  • raccolta di prove e dati sulla scena (o campo) di un sinistro, comprese misurazioni (per esempio decelerazioni), preservazione di prove non durature (“effimere”) ed interviste;
  • ricostruzione del sinistro stradale, i.e. l’uso di metodi scientifici aventi lo scopo di trarre conclusioni dalle prove raccolte sul campo di un sinistro.

Nella maggior parte dei Paesi Europei, il primo tipo di attività è eseguito da agenti di polizia, preferibilmente con addestramento specialistico. Noi suggeriamo di chiamare queste persone specialisticamente addestrate esaminatori della scena dell’incidente.
Il secondo tipo di attività dovrebbe essere eseguito da persone con una qualifica accademica. Noi suggeriamo di chiamare questo tipo di attività ricostruzione di incidenti stradali, e di distinguere chiaramente tale professione da quella del primo gruppo nominato.
Nel seguito, useremo il termine ricostruttore o termini simili nelle lingue locali per descrivere le persone che eseguono tale lavoro. L’uso di termini quali ‘esperto tecnico’ o ‘esperto di veicoli’ dovrebbe essere evitato perché implicano ambiguità.
Olanda e Regno Unito non concordano con il requisito della qualifica accademica.
In questi paesi, dove è in vigore un sistema che prevede la raccolta dati sulla scena del sinistro e l’analisi da parte delle autorità di polizia, dovrebbero essere forniti addestramento ed istruzione appropriati.
Se e quando un’indagine è particolarmente complessa, o implica l’applicazione di leggi fisiche o di matematica complessa che vanno oltre l’esperienza degli agenti investigatori, le prove devono essere validate da un esperto appropriato (un agente di polizia o altro) che abbia la necessaria conoscenza ed esperienza.
In tali casi, va raggiunto un equilibrio tra chi possiede qualifiche accademiche e chi possiede un’essenziale esperienza pratica.

2. Protezione del Titolo per i Ricostruttori di Incidenti Stradali

Nella maggior parte dei paesi Europei, è maggiormente diffuso l’utilizzo di un solo (‘condiviso’) esperto tecnico in un processo, mentre in alcuni paesi ci sono normalmente due esperti, uno per ciascuna parte in causa. L’uso di un solo esperto in un processo esige una rigorosa verifica delle sue qualifiche e ddella sua integrità morale: la causa è decisa sulla base delle conclusioni tratte dal ricostruttore che una persona non esperta non può verificare nel dettaglio.
Per garantire la qualifica e l’integrità morale, è necessario stabilire un sistema di controllo della qualità. Alle persone che sono certificate da questo sistema di controllo della qualità dovrebbe essere assegnato un titolo riservato (e preferibilmente un timbro o un sigillo), che dovrebbe consentire ai non esperti di distinguerli dagli esperti autoproclamati.
Questo sistema dovrebbe essere confrontabile con la gestione dei titoli in altre professioni, come medici e avvocati.

3. Ispezione della Scena dell’Incidente Stradale

Raccogliere prove sulla scena di un incidente stradale grave è un compito che comporta molta responsabilità, e pertanto richiede personale appositamente addestrato. Normalmente non può essere eseguito da comuni agenti di polizia.
In generale, un tale esaminatore della scena dell’incidente non necessita di una qualifica accademica, poiché la raccolta di prove può fare affidamento, dopo un adeguato addestramento, principalmente su un vasto elenco già esistente di orientamenti e indicazioni.
Nel caso di un incidente complesso, una (parziale) ricostruzione del sinistro sul campo può, tuttavia, aiutare nella raccolta della prove, e pertanto richiede la presenza di un ricostruttore.

4. Qualifica del Ricostruttore di Incidenti Stradali

La ricostruzione di un incidente (come sopra definita) richiede frequentemente una profonda conoscenza dei principi fisici e tecnici, che generalmente possono essere acquisiti solo per mezzo di studi tecnici. Una laurea in ingegneria meccanica, fisica o materie comparabili è pertanto un prerequisito per diventare un ricostruttore.
Tuttavia, una laurea universitaria da sola non è sufficiente per svolgere questo tipo di lavoro. E’ richiesta una conoscenza pratica e teorica speciale nel campo.
Riguardo alla qualifica teorica, le specializzazioni post-laurea sono una possibile soluzione, e sarebbero preferibili al solo praticantato.
D’altra parte, la conoscenza pratica può essere acquisita solamente con un lavoro pratico sul campo, per il quale sono necessari non meno di 3 anni. Inoltre i ricostruttori dovrebbero avere almeno una conoscenza di base del sistema giudiziario del paese nel quale esercitano, incluse le norme di procedura ed i criteri di acquisizione e valutazione delle prove.
I ricostruttori devono possedere almeno la patente di guida di categoria B. Il possesso di patenti di categoria A e C1-CE è raccomandato. Il solo possesso di una patente in una particolare categoria non garantisce generalmente sufficiente esperienza di guida in tali categorie. L’esperienza di guida è necessaria, tuttavia, per giudicare il comportamento di un particolare veicolo e del suo conducente.

5. Processo di Certificazione

I candidati che desiderano ottenere la certificazione come ricostruttori dovrebbero superare un esame per provare le loro conoscenze specialistiche nel settore della ricostruzione di incidenti stradali.
Tali esami dovrebbero essere effettuati da un numero limitato di istituzioni accreditate. Sarebbe essenziale che l’addestramento e gli esami non fossero effettuati dalla stessa istituzione se l’esito dell’esame contrasta con interessi finanziari.

La certificazione di un ricostruttore dovrebbe essere limitata nel tempo, e dovrebbe essere rinnovata approssimativamente una volta ogni cinque anni. In casi estremi, l’istituzione che rilascia la certificazione dovrebbe essere autorizzata a revocarla o sospenderla.
In tali situazioni, il ricostruttore certificato dovrebbe essere obbligato a seguire ulteriore addestramento al fine di mantenere la certificazione.

6. Conoscenze tecniche nel campo della Ricostruzione di Incidenti

La conoscenza specialistica nel campo della ricostruzione degli incidenti dovrebbe comprendere:

  • la meccanica della collisione
  • calcoli tempo – distanza
  • conoscenza di base degli incidenti stradali
  • aspetti tecnici della biomeccanica delle lesioni e dei meccanismi di lesione
  • conoscenze di base dei fattori umani
  • tecnologia dei veicoli, con speciale riguardo ai sistemi di sterzatura e frenatura così come alla dinamica dei veicoli
  • conoscenza base delle tecniche di simulazione
  • conoscenze di base delle tecnologie di riparazione e del calcolo dei costi di riparazione
  • tecniche di prova delle frodi assicurative
  • tecnica di fotografia digitale e di immagini digitali (correzione/manipolazione di immagini)
  • infrastrutture stradali
  • principi di diritto penale e interpretazione delle prove
  • così come tutta la conoscenza richiesta per eseguire l’esamedella scena dell’incidente

7. Remunerazione

La remunerazione di un ricostruttore quando incaricato dal Tribunale dovrebbe essere adeguata, vale a dire comparabile con le tariffe vigenti sul libero mercato.

8. Ricostruttori vs. Esperti nella Stima dei Costi di Riparazione

In molti paesi Europei, la professione dell’estimatore dei costi di riparazione non è chiaramente distinta da quella del ricostruttore di incidenti stradali. Questa situazione è facilitata dall’utilizzo di titoli come ‘esperto di veicoli’ o ‘perito auto’.
Mentre nella stima del costo di riparazione, è richiesta una valutazione sullo ‘stato finale’ (il veicolo danneggiato così come si presenta), nella ricostruzione di incidenti stradali è normalmente necessario determinare dei processi dinamici (per esempio l’avvicinamento dei veicoli al punto di collisione). A parte le conoscenze aggiuntive in vari campi che l’esercizio della ricostruzione degli incidenti richiede, questo approccio dinamico è ciò che la distingue dagli altri campi della conoscenza dei veicoli.
Quindi, un esperto nella stima dei costi di riparazione non ha bisogno di possedere alcuna conoscenza di ricostruzione di incidenti stradali. Sebbene un ricostruttore non abbia bisogno di alcuna conoscenza nella stima dei costi di riparazione per l’effettiva ricostruzione di un incidente, potrebbe comunque essere utile se avesse una conoscenza di base della stima dei costi di riparazione, poiché, a volte, può sorgere la necessità di una valutazione su una particolare stima.”

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Dal 25 al 27 settembre 2009 si terrà a Hinckley, UK, la conferenza annuale di EVU, l’Associazione Europea per l’Analisi e la Ricerca degli Incidenti Stradali (EVU: “Europäischen Vereinigung für Unfallforschung und Unfallanalyse e.V.”) e di ITAI (Istituto per l’Analisi e l’Investigazione del Traffico – “Institute for Traffic Analysis and Investigation”).

Chi fosse interessato a presentare un abstract può farlo fino al 31 gennaio 2009 all’indirizzo e-mail: office@evuonline.org. Gli abstract, lunghi al massimo una pagina, possono essere presentati in Inglese o in Tedesco.

Il calendario è il seguente:
31 gennaio 2009: termine per gli abstract;
27 marzo 2009: notifica dell’accettazione dell’articolo;
30 giugno 2009: termine per l’invio dell’articolo completo.

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Come molti addetti ai lavori già sapranno è stata pubblicata la nuova norma UNI 11294:

“Ricostruzione degli incidenti stradali: qualificazione dei tecnici addetti

Rispetto ad alcuni anni fa le tecniche di ricostruzione degli incidenti stradali si sono evolute. Le nuove tecnologie si avvalgono di processi scientifici di investigazione ed analisi che trattano sia la dinamica e le modalità dell’incidente, sia le cause e le responsabilità.
La nuova norma UNI 11294:2008 “Qualificazione dei tecnici per la ricostruzione e l’analisi degli incidenti stradali” è un nuovo e utile strumento che fornisce un insieme minimo di conoscenze tecnico-giuridiche per la qualifica dei tecnici che, a partire dall’esame dei rilievi di ogni tipo effettuati durante gli accertamenti, conducono a una corretta ricostruzione degli eventi, delle cause tecniche che li hanno determinati e dei comportamenti delle persone coinvolte negli incidenti stradali.
Il documento in oggetto copre le competenze necessarie per operare nei confronti di tutti i tipi di incidenti stradali che coinvolgono gli utenti della strada, sia conducenti di veicoli che pedoni.

Elaborata in seno alla Commissione Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture, la norma nasce dall’esigenza di uniformare, a livello nazionale, le competenze dei tecnici in materia di infortunistica del traffico e della circolazione stradale.

Oltre ai principi generali, la UNI 11294 tratta i requisiti di conoscenza professionale che il ricostruttore deve possedere nelle aree:

* giuridica;
* modellistica (che comprende la meccanica del’incidente e gli aspetti tecnici del veicolo e della strada);
* ricostruzione (che comprende le tecniche di ricostruzione, l’analisi dei guasti e delle cause, il fattore umano, la biomeccanica);
* rilievi e accertamenti.”

Fonte UNI

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Dal 25 al 27 settembre 2009 avranno luogo, congiunte, le conferenze annuali di EVU (l’Associazione Europea per l’Analisi e la Ricerca degli Incidenti Stradali – EVU: “Europäischen Vereinigung für Unfallforschung und Unfallanalyse e.V.”) e di ITAI (Istituto per l’Analisi e l’Investigazione del Traffico – “Institute for Traffic Analysis and Investigation”) a Leicestershire, UK.

La conferenza vera e propria sarà dal 26 al 27 e avrà come principali temi

  • incidenti notturni ai pedoni, problemi di visione e percezione notturna;
  • incidenti con ribaltamento di veicoli.

Il 25 si terrà un cosiddetto “field day” che riguarderà:

  • sistemi per il controllo della stabilità su superfici a bassa aderenza;
  • sistemi per l’evitabilità/minimizzazione degli incidenti;
  • workshop sui sistemi per la raccolta dei dati di crash;
  • altri temi da definire.

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Nel periodo 1-4 giugno 2009 avrà luogo a Las Vegas, NV, la “2009 ARC-CSI Crash Conference”.

Dal sito degli organizzatori: “This conference will include multiple full scale crash tests conducted at the Las Vegas Motor Speedway and 3-days of presentations from leading experts from around the world. In addition to the live crash testing and presentations, this conference will also conduct workshops giving you hands-on training to real-world incidents.”

Ulteriori informazioni sul programma saranno disponibili prossimamente.

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Il 12 e 13 giugno 2009 si terrà a Wildhaus la conferenza annuale di Arec Group.

L’evento si caratterizza sia per la qualità dei crash test che vengono eseguiti, sia per la qualità degli interventi dei relatori.

Ritengo sia un appuntamento da non perdere per i tecnici ricostruttori che si occupano di consulenze e perizie di ricostruzione di sinistri stradali.

Nelle edizioni tenutesi fino ad ora, purtroppo, la maggior parte degli interventi è stata effettuata in lingua tedesca. In Tedesco erano anche i testi delle diapositive proiettate nel corso degli interventi. Nonostante la traduzione simultanea in Inglese, ciò ha ovviamente contribuito a rendere più difficoltosa la partecipazione di coloro che non parlano la lingua teutonica.

Ulteriori informazioni saranno disponibili sul sito di Arec Group.

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Lo scorso fine settimana a Nizza ha avuto luogo la conferenza annuale di EVU, il principale appuntamento europeo per i tecnici ricostruttori di incidenti stradali.

Nei tre giorni dell’evento il serrato programma di seminari ha fornito alcuni spunti molto interessanti ed ha consentito approfondimenti su ambiti disciplinari di particolare rilevanza come ad esempio i sinistri con motocicli, gli incidenti con biciclette, gli urti con pedone e gli incidenti con mezzi pesanti.

La presenza di tecnici ricostruttori italiani è raddoppiata rispetto a quella di Cracovia del 2007 dato che siamo passati da 3 a 6.

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Anche quest’anno si terrà l’ormai abituale seminario di formazione per i tecnici ricostruttori di incidenti stradali che utilizzano PC-Crash, il noto programma di simulazione e ricostruzione (cinematica e dinamica) di sinistri in 2D e in 3D.

L’appuntamento, come al solito organizzato da Perauto Informatica, dallo Studio Tecnico Rivano e da DSD Dr. Steffan, è per il 5 e il 6 dicembre 2008 a Firenze con sede presso l’Holiday Inn Florence (V.le Europa, 205 – Firenze).

Nella brochure di presentazione dell’evento si legge:

“Il Seminario è principalmente indirizzato agli utenti di PC-Crash ed è finalizzato all’apprendimento-approfondimento delle tecniche di utilizzazione del programma.
Durante il Seminario verrà presentata ed utilizzata la versione 8.2.
Attraverso l’analisi di casi concreti si applicheranno le tecniche di ricostruzione dell’incidente stradale e verranno illustrate le nuove funzionalità della versione 8.2:

  • modello Multibody aggiornato con nuovi tipi di giunti e modelli che consentono una simulazione più veloce;
  • modulo per il calcolo dei carichi sugli assi;
  • interfaccia utente completamente aggiornata (menu definibili dall’utente, nuove modalità di inserimento dati, uso della rotella del mouse nelle finestre di input);
  • ampliamento delle modalità di calcolo ed inserimento nel Modello Crash 3;
  • ampliamento delle funzioni di ottimizzazione (possibilità di ottimizzazione Monte Carlo e di ottimizzazione con riferimento alle tracce al suolo);
  • database aggiornato;
  • affinamento del programma di disegno;
  • affinamento della finestra di calcolo cinematico;
  • nuove possibilità di inserimento delle sequenze.

Nel Seminario saranno dunque approfondite simulazioni con multibody, applicazioni dei moduli cinematici (spazio/tempo/velocità, evitabilità in tempo e spazio ecc) e simulazioni in avanti e indietro. Un particolare spazio verrà dedicato ai nuovi strumenti di disegno.
Condurranno il Seminario il prof. H. Steffan ed il dott. A. Moser, autori del programma, che guideranno le simulazioni e saranno a disposizione per approfondimenti teorici sulle basi fisiche di PC Crash.
Lingua ufficiale del seminario sarà l’italiano.”

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E’ stato divulgato il programma definitivo del 4° Convegno Nazionale di ASAIS (Associazione per lo Studio e l’Analisi degli Incidenti Stradali).

Ai relatori noti (Prof. Ing. Dario Vangi, Prof. Ing. Andrea Simone e Prof. Ing. Alfonso Micucci) si sono aggiunti:

  • Ing. Pascolo-Ragogna-Rossi-Mauro, Università degli Studi di Udine;
  • Ing. Murro-Zagari, Mizar Automazione e Sistra.

Per gli interessati, il modulo per l’iscrizione al Convegno è disponibile sul sito di ASAIS.

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IV Convegno Nazionale ASAIS Ho ricevuto dai colleghi di ASAIS la locandina di presentazione del 4° Convegno Nazionale ASAIS (Associazione per lo Studio e l’Analisi degli Incidenti Stradali).
L’evento, focalizzato sui temi “infrastrutture di protezione e monitoraggio della guida”, si terrà il 15/11/2008, c/o la “Residenza Studi Superiori” dell’Università di Bologna.
Sono previsti i seguenti interventi:

- “Ricostruzione degli urti contro barriere di sicurezza” (Prof. Ing. Dario Vangi dell’Università di Firenze,);
- “Studio dell’interazione con il terreno delle strutture di supporto delle barriere di sicurezza” (Prof. Ing. Andrea Simone dell’Università di Bologna);
- “Il monitoraggio della guida automobilistica attraverso sistemi di rilevamento” (Prof. Ing. Alfonso Micucci, dell’Università di Bologna).

Sono invitati a partecipare ed a presentare i loro articoli al Convegno, tutti i soci ASAIS, i ricercatori, i ricostruttori e gli esperti del settore per lo studio e la ricostruzione degli incidenti stradali.
Le istruzioni per la presentazione degli articoli sono disponibili del sito web www.asais.it, all’interno delle sezioni “Notizie da ASAIS”->“Eventi”.

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AREC GROUP 2008 WildhausAgli inizi di luglio si è tenuto il meeting annuale di AREC GROUP a Wildhaus in Svizzera.
Come di consueto, l’evento dedicato ai tecnici ricostruttori di incidenti stradali è stato molto interessante.
I seminari sono stati di elevato contenuto scientifico e i crash test sono perfettamente riusciti.
La presenza di consulenti tecnici italiani è stata ancora molto scarsa (3 in tutto considerando anche il sottoscritto).
Nel corso del meeting è stato messo a disposizione l’ottimo e abituale servizio di traduzione simultanea dal tedesco all’inglese e viceversa.
Rimane purtroppo da registrare il fatto che solo uno degli interventi dei numerosi esperti iscritti a parlare è stato supportato da diapositive con scritte bilingue (affiancando testi in Inglese a quelli standard in Tedesco).

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