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Corso_ricostruzione_incidenti_stradali_Catania_2010L’AIN (Associazione Italiana iscritti al NAPARS), in collaborazione col Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, organizza un nuovo corso di formazione e aggiornamento professionale che si terrà a Catania il 22-23 e il 29-30 gennaio 2010.

I docenti saranno il direttore del corso Prof. Ing. Dario Vangi e l’Ing. Filippo Begani.

Il contenuto del corso è suddiviso in tre moduli distinti:
- Metodologie per la valutazione dell’energia di deformazione dei veicoli (9 ore)
- Metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli e pedone (4 ore)
- Metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli mediante l’ applicazioni del principio di conservazione della quantità di moto (9 ore)

Maggiori informazioni sono disponibili nella locandina dell’evento.

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pccrashNuovo corso sulla versione 8.3 del rinomato programma software per la simulazione della dinamica e cinematica di incidenti stradali.

Il Seminario è indirizzato agli utenti di PC-Crash ed a coloro che hanno interesse a conoscerne le caratteristiche e le modalità d’uso.

Nel corso avanzato, destinato a chi già conosce e usa il programma, saranno svolti degli esempi mettendo in evidenza le tecniche di ricostruzione, anche avanzate, e le novità della versione 8.3.

Nel corso base, oltre a una presentazione complessiva del programma, verranno anche illustrate, passo-passo, le azioni preparatorie alla ricostruzione e verranno presentati degli esempi applicativi didatticamente interessanti.

Le novità più rilevanti della nuova versione 8.3 riguardano:
- modulo per il calcolo dei carichi sugli assi degli autoarticolati;

- affinamento del modello di calcolo basato sulle rigidezze;

- ampliamento delle modalità di calcolo ed inserimento nel modello Crash 3;

- interfaccia utente molto semplificata;

- ampliamento delle funzioni di ottimizzazione (possibilità di ottimizzazione Monte Carlo e di ottimizzazione con riferimento alle tracce al suolo);

- database aggiornato;

- programma di disegno ulteriormente migliorato;

- progettazione di modelli 3D e ampliamento del database 3D (veicoli e arredo urbano).

Nel seminario saranno approfondite simulazioni con multibody, applicazioni dei moduli cinematici (spazio/tempo/velocità, evitabilità in tempo e spazio ecc) e simulazioni in avanti e indietro.

Un particolare spazio verrà dedicato ai nuovi strumenti di disegno.

Condurranno i lavori il prof. H. Steffan ed il dott. A. Moser, autori del programma, che saranno a disposizione per approfondimenti teorici sulle basi fisiche di PC Crash.

Lingua ufficiale del seminario sarà l’italiano.

Per maggiori informazioni è disponibile il programma del seminario.

Convegno_dinamiche_incidenti_stradali_2009_EVU_Italia-ASAIS_MilanoNuovo interessante convegno per i tecnici ricostruttori delle dinamiche degli incidenti stradali.

Il 31 Ottobre 2009, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si terrà a Milano, presso l’Aula Pio XI dell’Ateneo in Largo Gemelli 1, il Convegno Congiunto ASAIS – EVU Italia.

I temi dibattuti saranno:

- I valori accelerometrici dei veicoli in immissione nelle intersezioni, svolti dal Prof. Ing. Dario Vangi dell’Università di Firenze e dall’Ing. Alessandro Murro;
- Percezione e riconoscimento del pericolo nell’incidente stradale, trattato dal Prof. Alessandro Antonietti.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare la locandina dell’evento.

locandina_corso_ricostruzione_incidenti_stradali_profvangi_universita_firenze_2009Anche per il 2009 il Prof. Ing. Dario Vangi, docente del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze, cura l’organizzazione di un corso di perfezionamento in ricostruzione degli incidenti stradali.

La durata prevista è di 36 ore, distribuite in 3 fine settimana consecutivi (lezioni il venerdì e il sabato mattina), con inizio venerdì 9 e conclusione sabato 24 ottobre.

Il contenuto del corso è suddiviso in tre moduli distinti:

- metodologie per la valutazione dell’energia di deformazione dei veicoli (12 ore);
- metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli e pedone (12 ore);
- metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli mediante l’ applicazioni del principio di conservazione della quantità di moto (12 ore).

Maggiori informazioni sono disponibili nella locandina dell’evento.

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copertina_libro_rivano_ricostruzione_incidenti_stradaliSarà disponibile da luglio 2009 il libro del Dott. Virginio Rivano dal titolo  “Ricostruzione degli incidenti stradali – Le indagini e il rilievo”.

Il testo,  già prenotabile dal sito della casa editrice Firenze University Press, fa parte della medesima collana di quello recentemente pubblicato dal Prof. Dario Vangi.

Di seguito viene riportata la presentazione dei contenuti che viene fatta sul sito www.fupress.com:

“Il trattato è il primo volume in lingua italiana che affronta in modo sistematico e scientifico i temi delle indagini sugli incidenti stradali. Testo di riferimento per gli operatori del settore, offre una panoramica completa e aggiornata sulle tecniche fondamentali di indagine e misurazione da svolgere sul luogo del sinistro immediatamente e “a posteriori”.
Dopo il successo del primo volume Ricostruzione degli incidenti stradali. Principi e applicazioni, questo lavoro si propone come un utile strumento di consultazione e formazione per gli esperti del settore: Forze di Polizia Stradale, Municipale e Carabinieri, esperti di sicurezza stradale.
L’opera offre un’approfondita descrizione delle tecniche di indagine attraverso la presentazione di esempi, tipi di dati, loro caratteristiche e rilevanza che hanno nella ricostruzione postuma della dinamica degli incidenti stradali. Introduce, inoltre, anche le nuove tecniche basate su software specifici. Lo scopo è quello di fornire indicazioni sia di tipo operativo che di interpretazione dei dati.
Il volume costituisce un indispensabile manuale operativo per la raccolta dei dati necessari per poter procedere a una ricostruzione scientifica della dinamica dell’evento.”

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cronotachigrafo_frenata_veicoli_pesanti_camion_bus_pullman_autoarticolatoLa già anticipata Giornata di Studio sulla Frenata dei Veicoli Pesanti avrà luogo a Firenze il 20 giugno 2009.

Tutte le informazioni utili per chi fosse interessato all’evento, che è organizzato dal Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali dell’Università degli Studi di Firenze col patrocinio di EVU Italia, sono contenute nella relativa locandina.

Un ringraziamento particolare ai membri del comitato organizzatore a cui si deve la realizzazione di questo appuntamento su un tema di primario interesse:

  • Prof. Dario Vangi;
  • Dott. Virginio Rivano;
  • P.I. Pier Luca Bartolini.

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asais_logoGli amici di ASAIS (Associazione per lo Studio e l’Analisi degli Incidenti Stradali) mi informano che il 13/06/2009, alle ore 9:30, c/o la Sala Convegni della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia – Via Cefalonia n. 70 – Brescia (11° piano Crystal Palace), si terrà un seminario sul tema  “La percezione del pericolo nell’incidente stradale e l’intervallo psicotecnico di percezione e reazione”, il programma dettagliato è contenuto nella relativa locandina.

La partecipazione è gratuita.

L’argomento del seminario è estremamente interessante. Peccato per la concomitanza con il workshop già da tempo organizzato da AREC Group a Wildhaus dal 12 al 13 giugno.

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logo di arec groupDa qualche giorno è stato pubblicato il programma della conferenza 2009 di AREC GROUP.

I temi oggetto del workshop di quest’anno riguardano la ricostruzione di incidenti con pedoni, con veicoli a due ruote e con guard-rail.

Penso che valga sempre la pena ricordare come questo appuntamento, che anche nel 2009 si terrà a Wildhaus in Svizzera, rappresenti un’occasione di crescita professionale eccellente per tutti i periti e i consulenti tecnici che si occupano di incidenti stradali.

Sia gli interventi degli specialisti sia i numerosi crash test costituiscono generalmente dei punti di riferimento di primo piano nell’ambito della letteratura di settore.

Ai partecipanti viene fornito un DVD contenente tutti gli articoli che vengono presentati e tutti i dati dei crash test che vengono realizzati (foto, video, misure, etc.), materiale che è sempre prezioso supporto per chi ha il compito di realizzare perizie e di svolgere consulenze tecniche di ricostruzione dinamica e cinematica di sinistri stradali.

Negli anni passati i presenti hanno potuto seguire la conferenza avvalendosi di un servizio di traduzione simultanea in Inglese e in Tedesco.

Per i soci EVU è prevista una riduzione sulle spese di iscrizione.

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pccrash_pc-crash_3d_perizie_simulazioni_incidenti_sinistri_stradali_02Dal 6 al 9 aprile 2009 a Linz in Austria si terrà il workshop annuale organizzato da DSD, l’azienda produttrice del noto software per la ricostruzione e simulazione di incidenti stradali.

L’evento è l’occasione, sia per i periti tecnici ricostruttori già titolari di una licenza di PC-Crash, sia per coloro che fossero interessati ad avvicinarsi al prodotto, per avere un anteprima delle nuove funzioni della versione 8.3.

Nei quattro giorni di seminario è prevista la realizzazione anche di crash test che quest’anno saranno focalizzati su:

  • sled test: crash test frontali con airbag, con e senza cinture di sicurezza, a velocità tra i 20 e i 50 km/h.
  • crash test con apertura di portiera.

Le presentazioni saranno in Tedesco e in Inglese.

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Il progetto Query - EVU - Associazione Europea per la Ricerca e l'Analisi degli Incidenti Stradali Per chi svolge la professione di tecnico ricostruttore di incidenti stradali può essere molto interessante la lettura del report del progetto “QUERY”, pubblicato da EVU nel 2006.

Il progetto è stato intrapreso con l’obiettivo di fornire un contributo affinché ogni cittadino europeo rimasto coinvolto in un incidente stradale possa in futuro fare affidamento sul fatto che l’analisi tecnica e la ricostruzione del sinistro siano svolte con un determinato standard di competenze scientifiche.

Dal 2004 al 2006, grazie anche al finanziamento della Comunità Europea (Directorate General for Energy and Transport of the European Union – DG-TREN), EVU ha condotto questo progetto che in una prima fase si è posto l’obiettivo di determinare l’attuale profilo professionale dello specialista europeo in ricostruzione di incidenti stradali, nazione per nazione.

Tale scopo è stato perseguito cercando le risposte alle quattro domande seguenti:

  1. che tipo di formazione deve avere?
  2. quali sono le competenze minime che deve possedere e come possono essere esaminate per la sua ammissione (certificazione)?
  3. come vengono condotti ulteriori controlli sulla qualità dopo l’ammissione?
  4. come sono remunerati gli esperti di incidenti stradali?

Le risposte a questi quesiti sono state raccolte per ogni realtà nazionale e, grazie a questo progetto, per la prima volta, è stato possibile avere una panoramica a livello europeo.

In una seconda fase è stato analizzato il profilo dell’esperto nella ricostruzione di incidenti stradali e sono state sviluppate delle linee guida per una qualificazione “Best practice”.

Il risultato è rappresentato dall’adozione da parte di EVU della “Proposta di Linee Guida Europee nella Ricostruzione di Incidenti Stradali” la cui versione italiana è riportata di seguito (l’intero report del progetto Query è scaricabile dal sito di EVU www.evuonline.org).

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“Proposta di Linee Guida Europee nella Ricostruzione di Incidenti Stradali

Il testo seguente è la versione rivista e corretta dell’accordo raggiunto nel corso del 2° QUERY Workshop, tenutosi in Bratislava il 20 ottobre 2005.

1. Esame della Scena del Sinistro vs. Ricostruzione del Sinistro

Nel caso di incidenti tra veicoli, dovrebbe essere fatta una distinzione tra due diversi tipi di attività:

  • raccolta di prove e dati sulla scena (o campo) di un sinistro, comprese misurazioni (per esempio decelerazioni), preservazione di prove non durature (“effimere”) ed interviste;
  • ricostruzione del sinistro stradale, i.e. l’uso di metodi scientifici aventi lo scopo di trarre conclusioni dalle prove raccolte sul campo di un sinistro.

Nella maggior parte dei Paesi Europei, il primo tipo di attività è eseguito da agenti di polizia, preferibilmente con addestramento specialistico. Noi suggeriamo di chiamare queste persone specialisticamente addestrate esaminatori della scena dell’incidente.
Il secondo tipo di attività dovrebbe essere eseguito da persone con una qualifica accademica. Noi suggeriamo di chiamare questo tipo di attività ricostruzione di incidenti stradali, e di distinguere chiaramente tale professione da quella del primo gruppo nominato.
Nel seguito, useremo il termine ricostruttore o termini simili nelle lingue locali per descrivere le persone che eseguono tale lavoro. L’uso di termini quali ‘esperto tecnico’ o ‘esperto di veicoli’ dovrebbe essere evitato perché implicano ambiguità.
Olanda e Regno Unito non concordano con il requisito della qualifica accademica.
In questi paesi, dove è in vigore un sistema che prevede la raccolta dati sulla scena del sinistro e l’analisi da parte delle autorità di polizia, dovrebbero essere forniti addestramento ed istruzione appropriati.
Se e quando un’indagine è particolarmente complessa, o implica l’applicazione di leggi fisiche o di matematica complessa che vanno oltre l’esperienza degli agenti investigatori, le prove devono essere validate da un esperto appropriato (un agente di polizia o altro) che abbia la necessaria conoscenza ed esperienza.
In tali casi, va raggiunto un equilibrio tra chi possiede qualifiche accademiche e chi possiede un’essenziale esperienza pratica.

2. Protezione del Titolo per i Ricostruttori di Incidenti Stradali

Nella maggior parte dei paesi Europei, è maggiormente diffuso l’utilizzo di un solo (‘condiviso’) esperto tecnico in un processo, mentre in alcuni paesi ci sono normalmente due esperti, uno per ciascuna parte in causa. L’uso di un solo esperto in un processo esige una rigorosa verifica delle sue qualifiche e ddella sua integrità morale: la causa è decisa sulla base delle conclusioni tratte dal ricostruttore che una persona non esperta non può verificare nel dettaglio.
Per garantire la qualifica e l’integrità morale, è necessario stabilire un sistema di controllo della qualità. Alle persone che sono certificate da questo sistema di controllo della qualità dovrebbe essere assegnato un titolo riservato (e preferibilmente un timbro o un sigillo), che dovrebbe consentire ai non esperti di distinguerli dagli esperti autoproclamati.
Questo sistema dovrebbe essere confrontabile con la gestione dei titoli in altre professioni, come medici e avvocati.

3. Ispezione della Scena dell’Incidente Stradale

Raccogliere prove sulla scena di un incidente stradale grave è un compito che comporta molta responsabilità, e pertanto richiede personale appositamente addestrato. Normalmente non può essere eseguito da comuni agenti di polizia.
In generale, un tale esaminatore della scena dell’incidente non necessita di una qualifica accademica, poiché la raccolta di prove può fare affidamento, dopo un adeguato addestramento, principalmente su un vasto elenco già esistente di orientamenti e indicazioni.
Nel caso di un incidente complesso, una (parziale) ricostruzione del sinistro sul campo può, tuttavia, aiutare nella raccolta della prove, e pertanto richiede la presenza di un ricostruttore.

4. Qualifica del Ricostruttore di Incidenti Stradali

La ricostruzione di un incidente (come sopra definita) richiede frequentemente una profonda conoscenza dei principi fisici e tecnici, che generalmente possono essere acquisiti solo per mezzo di studi tecnici. Una laurea in ingegneria meccanica, fisica o materie comparabili è pertanto un prerequisito per diventare un ricostruttore.
Tuttavia, una laurea universitaria da sola non è sufficiente per svolgere questo tipo di lavoro. E’ richiesta una conoscenza pratica e teorica speciale nel campo.
Riguardo alla qualifica teorica, le specializzazioni post-laurea sono una possibile soluzione, e sarebbero preferibili al solo praticantato.
D’altra parte, la conoscenza pratica può essere acquisita solamente con un lavoro pratico sul campo, per il quale sono necessari non meno di 3 anni. Inoltre i ricostruttori dovrebbero avere almeno una conoscenza di base del sistema giudiziario del paese nel quale esercitano, incluse le norme di procedura ed i criteri di acquisizione e valutazione delle prove.
I ricostruttori devono possedere almeno la patente di guida di categoria B. Il possesso di patenti di categoria A e C1-CE è raccomandato. Il solo possesso di una patente in una particolare categoria non garantisce generalmente sufficiente esperienza di guida in tali categorie. L’esperienza di guida è necessaria, tuttavia, per giudicare il comportamento di un particolare veicolo e del suo conducente.

5. Processo di Certificazione

I candidati che desiderano ottenere la certificazione come ricostruttori dovrebbero superare un esame per provare le loro conoscenze specialistiche nel settore della ricostruzione di incidenti stradali.
Tali esami dovrebbero essere effettuati da un numero limitato di istituzioni accreditate. Sarebbe essenziale che l’addestramento e gli esami non fossero effettuati dalla stessa istituzione se l’esito dell’esame contrasta con interessi finanziari.

La certificazione di un ricostruttore dovrebbe essere limitata nel tempo, e dovrebbe essere rinnovata approssimativamente una volta ogni cinque anni. In casi estremi, l’istituzione che rilascia la certificazione dovrebbe essere autorizzata a revocarla o sospenderla.
In tali situazioni, il ricostruttore certificato dovrebbe essere obbligato a seguire ulteriore addestramento al fine di mantenere la certificazione.

6. Conoscenze tecniche nel campo della Ricostruzione di Incidenti

La conoscenza specialistica nel campo della ricostruzione degli incidenti dovrebbe comprendere:

  • la meccanica della collisione
  • calcoli tempo – distanza
  • conoscenza di base degli incidenti stradali
  • aspetti tecnici della biomeccanica delle lesioni e dei meccanismi di lesione
  • conoscenze di base dei fattori umani
  • tecnologia dei veicoli, con speciale riguardo ai sistemi di sterzatura e frenatura così come alla dinamica dei veicoli
  • conoscenza base delle tecniche di simulazione
  • conoscenze di base delle tecnologie di riparazione e del calcolo dei costi di riparazione
  • tecniche di prova delle frodi assicurative
  • tecnica di fotografia digitale e di immagini digitali (correzione/manipolazione di immagini)
  • infrastrutture stradali
  • principi di diritto penale e interpretazione delle prove
  • così come tutta la conoscenza richiesta per eseguire l’esamedella scena dell’incidente

7. Remunerazione

La remunerazione di un ricostruttore quando incaricato dal Tribunale dovrebbe essere adeguata, vale a dire comparabile con le tariffe vigenti sul libero mercato.

8. Ricostruttori vs. Esperti nella Stima dei Costi di Riparazione

In molti paesi Europei, la professione dell’estimatore dei costi di riparazione non è chiaramente distinta da quella del ricostruttore di incidenti stradali. Questa situazione è facilitata dall’utilizzo di titoli come ‘esperto di veicoli’ o ‘perito auto’.
Mentre nella stima del costo di riparazione, è richiesta una valutazione sullo ‘stato finale’ (il veicolo danneggiato così come si presenta), nella ricostruzione di incidenti stradali è normalmente necessario determinare dei processi dinamici (per esempio l’avvicinamento dei veicoli al punto di collisione). A parte le conoscenze aggiuntive in vari campi che l’esercizio della ricostruzione degli incidenti richiede, questo approccio dinamico è ciò che la distingue dagli altri campi della conoscenza dei veicoli.
Quindi, un esperto nella stima dei costi di riparazione non ha bisogno di possedere alcuna conoscenza di ricostruzione di incidenti stradali. Sebbene un ricostruttore non abbia bisogno di alcuna conoscenza nella stima dei costi di riparazione per l’effettiva ricostruzione di un incidente, potrebbe comunque essere utile se avesse una conoscenza di base della stima dei costi di riparazione, poiché, a volte, può sorgere la necessità di una valutazione su una particolare stima.”

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Dal 25 al 27 settembre 2009 si terrà a Hinckley, UK, la conferenza annuale di EVU, l’Associazione Europea per l’Analisi e la Ricerca degli Incidenti Stradali (EVU: “Europäischen Vereinigung für Unfallforschung und Unfallanalyse e.V.”) e di ITAI (Istituto per l’Analisi e l’Investigazione del Traffico – “Institute for Traffic Analysis and Investigation”).

Chi fosse interessato a presentare un abstract può farlo fino al 31 gennaio 2009 all’indirizzo e-mail: office@evuonline.org. Gli abstract, lunghi al massimo una pagina, possono essere presentati in Inglese o in Tedesco.

Il calendario è il seguente:
31 gennaio 2009: termine per gli abstract;
27 marzo 2009: notifica dell’accettazione dell’articolo;
30 giugno 2009: termine per l’invio dell’articolo completo.

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Come molti addetti ai lavori già sapranno è stata pubblicata la nuova norma UNI 11294:

“Ricostruzione degli incidenti stradali: qualificazione dei tecnici addetti

Rispetto ad alcuni anni fa le tecniche di ricostruzione degli incidenti stradali si sono evolute. Le nuove tecnologie si avvalgono di processi scientifici di investigazione ed analisi che trattano sia la dinamica e le modalità dell’incidente, sia le cause e le responsabilità.
La nuova norma UNI 11294:2008 “Qualificazione dei tecnici per la ricostruzione e l’analisi degli incidenti stradali” è un nuovo e utile strumento che fornisce un insieme minimo di conoscenze tecnico-giuridiche per la qualifica dei tecnici che, a partire dall’esame dei rilievi di ogni tipo effettuati durante gli accertamenti, conducono a una corretta ricostruzione degli eventi, delle cause tecniche che li hanno determinati e dei comportamenti delle persone coinvolte negli incidenti stradali.
Il documento in oggetto copre le competenze necessarie per operare nei confronti di tutti i tipi di incidenti stradali che coinvolgono gli utenti della strada, sia conducenti di veicoli che pedoni.

Elaborata in seno alla Commissione Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture, la norma nasce dall’esigenza di uniformare, a livello nazionale, le competenze dei tecnici in materia di infortunistica del traffico e della circolazione stradale.

Oltre ai principi generali, la UNI 11294 tratta i requisiti di conoscenza professionale che il ricostruttore deve possedere nelle aree:

* giuridica;
* modellistica (che comprende la meccanica del’incidente e gli aspetti tecnici del veicolo e della strada);
* ricostruzione (che comprende le tecniche di ricostruzione, l’analisi dei guasti e delle cause, il fattore umano, la biomeccanica);
* rilievi e accertamenti.”

Fonte UNI

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Dal 25 al 27 settembre 2009 avranno luogo, congiunte, le conferenze annuali di EVU (l’Associazione Europea per l’Analisi e la Ricerca degli Incidenti Stradali – EVU: “Europäischen Vereinigung für Unfallforschung und Unfallanalyse e.V.”) e di ITAI (Istituto per l’Analisi e l’Investigazione del Traffico – “Institute for Traffic Analysis and Investigation”) a Leicestershire, UK.

La conferenza vera e propria sarà dal 26 al 27 e avrà come principali temi

  • incidenti notturni ai pedoni, problemi di visione e percezione notturna;
  • incidenti con ribaltamento di veicoli.

Il 25 si terrà un cosiddetto “field day” che riguarderà:

  • sistemi per il controllo della stabilità su superfici a bassa aderenza;
  • sistemi per l’evitabilità/minimizzazione degli incidenti;
  • workshop sui sistemi per la raccolta dei dati di crash;
  • altri temi da definire.

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Nel periodo 1-4 giugno 2009 avrà luogo a Las Vegas, NV, la “2009 ARC-CSI Crash Conference”.

Dal sito degli organizzatori: “This conference will include multiple full scale crash tests conducted at the Las Vegas Motor Speedway and 3-days of presentations from leading experts from around the world. In addition to the live crash testing and presentations, this conference will also conduct workshops giving you hands-on training to real-world incidents.”

Ulteriori informazioni sul programma saranno disponibili prossimamente.

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Il 12 e 13 giugno 2009 si terrà a Wildhaus la conferenza annuale di Arec Group.

L’evento si caratterizza sia per la qualità dei crash test che vengono eseguiti, sia per la qualità degli interventi dei relatori.

Ritengo sia un appuntamento da non perdere per i tecnici ricostruttori che si occupano di consulenze e perizie di ricostruzione di sinistri stradali.

Nelle edizioni tenutesi fino ad ora, purtroppo, la maggior parte degli interventi è stata effettuata in lingua tedesca. In Tedesco erano anche i testi delle diapositive proiettate nel corso degli interventi. Nonostante la traduzione simultanea in Inglese, ciò ha ovviamente contribuito a rendere più difficoltosa la partecipazione di coloro che non parlano la lingua teutonica.

Ulteriori informazioni saranno disponibili sul sito di Arec Group.

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