periti

You are currently browsing articles tagged periti.

Il 24 settembre 2011, a Perugia, ASAIS organizza un interessante evento formativo rivolto ai soci ASAIS e ai periti ricostruttori di incidenti stradali.

Nel corso dell’evento verranno trattati i seguenti temi:

- investimento del pedone;

- avvistamento notturno;

- sicurezza e prevenzione.

Gli interessati possono trovare ulteriori dettagli nella locandina e nella scheda di iscrizione.

Tags: , , , , , ,

AREC_Group_2010La 12° conferenza annuale di AREC Group si terrà il 25 e 26 giugno 2010 a Wildhaus in Svizzera.

L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più importanti e qualificati nel panorama mondiale per i tecnici ricostruttori della dinamica e cinematica dei sinistri stradali.

Nel denso programma si alterneranno crash-test e seminari di aggiornamento che saranno tenuti in lingua inglese e tedesca.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Corso_ricostruzione_incidenti_stradali_Catania_2010L’AIN (Associazione Italiana iscritti al NAPARS), in collaborazione col Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, organizza un nuovo corso di formazione e aggiornamento professionale che si terrà a Catania il 22-23 e il 29-30 gennaio 2010.

I docenti saranno il direttore del corso Prof. Ing. Dario Vangi e l’Ing. Filippo Begani.

Il contenuto del corso è suddiviso in tre moduli distinti:
- Metodologie per la valutazione dell’energia di deformazione dei veicoli (9 ore)
- Metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli e pedone (4 ore)
- Metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli mediante l’ applicazioni del principio di conservazione della quantità di moto (9 ore)

Maggiori informazioni sono disponibili nella locandina dell’evento.

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

locandina_corso_ricostruzione_incidenti_stradali_profvangi_universita_firenze_2009Anche per il 2009 il Prof. Ing. Dario Vangi, docente del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze, cura l’organizzazione di un corso di perfezionamento in ricostruzione degli incidenti stradali.

La durata prevista è di 36 ore, distribuite in 3 fine settimana consecutivi (lezioni il venerdì e il sabato mattina), con inizio venerdì 9 e conclusione sabato 24 ottobre.

Il contenuto del corso è suddiviso in tre moduli distinti:

- metodologie per la valutazione dell’energia di deformazione dei veicoli (12 ore);
- metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli e pedone (12 ore);
- metodologie per la ricostruzione degli urti tra veicoli mediante l’ applicazioni del principio di conservazione della quantità di moto (12 ore).

Maggiori informazioni sono disponibili nella locandina dell’evento.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

copertina_libro_rivano_ricostruzione_incidenti_stradaliSarà disponibile da luglio 2009 il libro del Dott. Virginio Rivano dal titolo  “Ricostruzione degli incidenti stradali – Le indagini e il rilievo”.

Il testo,  già prenotabile dal sito della casa editrice Firenze University Press, fa parte della medesima collana di quello recentemente pubblicato dal Prof. Dario Vangi.

Di seguito viene riportata la presentazione dei contenuti che viene fatta sul sito www.fupress.com:

“Il trattato è il primo volume in lingua italiana che affronta in modo sistematico e scientifico i temi delle indagini sugli incidenti stradali. Testo di riferimento per gli operatori del settore, offre una panoramica completa e aggiornata sulle tecniche fondamentali di indagine e misurazione da svolgere sul luogo del sinistro immediatamente e “a posteriori”.
Dopo il successo del primo volume Ricostruzione degli incidenti stradali. Principi e applicazioni, questo lavoro si propone come un utile strumento di consultazione e formazione per gli esperti del settore: Forze di Polizia Stradale, Municipale e Carabinieri, esperti di sicurezza stradale.
L’opera offre un’approfondita descrizione delle tecniche di indagine attraverso la presentazione di esempi, tipi di dati, loro caratteristiche e rilevanza che hanno nella ricostruzione postuma della dinamica degli incidenti stradali. Introduce, inoltre, anche le nuove tecniche basate su software specifici. Lo scopo è quello di fornire indicazioni sia di tipo operativo che di interpretazione dei dati.
Il volume costituisce un indispensabile manuale operativo per la raccolta dei dati necessari per poter procedere a una ricostruzione scientifica della dinamica dell’evento.”

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

cronotachigrafo_frenata_veicoli_pesanti_camion_bus_pullman_autoarticolatoLa già anticipata Giornata di Studio sulla Frenata dei Veicoli Pesanti avrà luogo a Firenze il 20 giugno 2009.

Tutte le informazioni utili per chi fosse interessato all’evento, che è organizzato dal Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali dell’Università degli Studi di Firenze col patrocinio di EVU Italia, sono contenute nella relativa locandina.

Un ringraziamento particolare ai membri del comitato organizzatore a cui si deve la realizzazione di questo appuntamento su un tema di primario interesse:

  • Prof. Dario Vangi;
  • Dott. Virginio Rivano;
  • P.I. Pier Luca Bartolini.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

test_frenata_veicoli_pesanti_camion_autoarticolati_trattore_web

Le ricerche ed i test sperimentali aventi come oggetto i mezzi pesanti sono di primaria importanza per i tecnici chiamati a ricostruire la dinamica di un sinistro in cui è rimasto coinvolto un veicolo di questo tipo.

Per i periti ed i consulenti tecnici che si occupano di infortunistica stradale può dunque essere utile sapere che verso la metà di giugno, presso l’Università degli Studi di Firenze, organizzata dal Prof. Dario Vangi del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali della Facoltà di Ingegneria, dovrebbe tenersi  una giornata di studi e di test sulla frenata dei veicoli industriali.

Appena disponibili saranno forniti maggiori dettagli.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

logo di arec groupDa qualche giorno è stato pubblicato il programma della conferenza 2009 di AREC GROUP.

I temi oggetto del workshop di quest’anno riguardano la ricostruzione di incidenti con pedoni, con veicoli a due ruote e con guard-rail.

Penso che valga sempre la pena ricordare come questo appuntamento, che anche nel 2009 si terrà a Wildhaus in Svizzera, rappresenti un’occasione di crescita professionale eccellente per tutti i periti e i consulenti tecnici che si occupano di incidenti stradali.

Sia gli interventi degli specialisti sia i numerosi crash test costituiscono generalmente dei punti di riferimento di primo piano nell’ambito della letteratura di settore.

Ai partecipanti viene fornito un DVD contenente tutti gli articoli che vengono presentati e tutti i dati dei crash test che vengono realizzati (foto, video, misure, etc.), materiale che è sempre prezioso supporto per chi ha il compito di realizzare perizie e di svolgere consulenze tecniche di ricostruzione dinamica e cinematica di sinistri stradali.

Negli anni passati i presenti hanno potuto seguire la conferenza avvalendosi di un servizio di traduzione simultanea in Inglese e in Tedesco.

Per i soci EVU è prevista una riduzione sulle spese di iscrizione.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il progetto Query - EVU - Associazione Europea per la Ricerca e l'Analisi degli Incidenti Stradali Per chi svolge la professione di tecnico ricostruttore di incidenti stradali può essere molto interessante la lettura del report del progetto “QUERY”, pubblicato da EVU nel 2006.

Il progetto è stato intrapreso con l’obiettivo di fornire un contributo affinché ogni cittadino europeo rimasto coinvolto in un incidente stradale possa in futuro fare affidamento sul fatto che l’analisi tecnica e la ricostruzione del sinistro siano svolte con un determinato standard di competenze scientifiche.

Dal 2004 al 2006, grazie anche al finanziamento della Comunità Europea (Directorate General for Energy and Transport of the European Union – DG-TREN), EVU ha condotto questo progetto che in una prima fase si è posto l’obiettivo di determinare l’attuale profilo professionale dello specialista europeo in ricostruzione di incidenti stradali, nazione per nazione.

Tale scopo è stato perseguito cercando le risposte alle quattro domande seguenti:

  1. che tipo di formazione deve avere?
  2. quali sono le competenze minime che deve possedere e come possono essere esaminate per la sua ammissione (certificazione)?
  3. come vengono condotti ulteriori controlli sulla qualità dopo l’ammissione?
  4. come sono remunerati gli esperti di incidenti stradali?

Le risposte a questi quesiti sono state raccolte per ogni realtà nazionale e, grazie a questo progetto, per la prima volta, è stato possibile avere una panoramica a livello europeo.

In una seconda fase è stato analizzato il profilo dell’esperto nella ricostruzione di incidenti stradali e sono state sviluppate delle linee guida per una qualificazione “Best practice”.

Il risultato è rappresentato dall’adozione da parte di EVU della “Proposta di Linee Guida Europee nella Ricostruzione di Incidenti Stradali” la cui versione italiana è riportata di seguito (l’intero report del progetto Query è scaricabile dal sito di EVU www.evuonline.org).

**************

“Proposta di Linee Guida Europee nella Ricostruzione di Incidenti Stradali

Il testo seguente è la versione rivista e corretta dell’accordo raggiunto nel corso del 2° QUERY Workshop, tenutosi in Bratislava il 20 ottobre 2005.

1. Esame della Scena del Sinistro vs. Ricostruzione del Sinistro

Nel caso di incidenti tra veicoli, dovrebbe essere fatta una distinzione tra due diversi tipi di attività:

  • raccolta di prove e dati sulla scena (o campo) di un sinistro, comprese misurazioni (per esempio decelerazioni), preservazione di prove non durature (“effimere”) ed interviste;
  • ricostruzione del sinistro stradale, i.e. l’uso di metodi scientifici aventi lo scopo di trarre conclusioni dalle prove raccolte sul campo di un sinistro.

Nella maggior parte dei Paesi Europei, il primo tipo di attività è eseguito da agenti di polizia, preferibilmente con addestramento specialistico. Noi suggeriamo di chiamare queste persone specialisticamente addestrate esaminatori della scena dell’incidente.
Il secondo tipo di attività dovrebbe essere eseguito da persone con una qualifica accademica. Noi suggeriamo di chiamare questo tipo di attività ricostruzione di incidenti stradali, e di distinguere chiaramente tale professione da quella del primo gruppo nominato.
Nel seguito, useremo il termine ricostruttore o termini simili nelle lingue locali per descrivere le persone che eseguono tale lavoro. L’uso di termini quali ‘esperto tecnico’ o ‘esperto di veicoli’ dovrebbe essere evitato perché implicano ambiguità.
Olanda e Regno Unito non concordano con il requisito della qualifica accademica.
In questi paesi, dove è in vigore un sistema che prevede la raccolta dati sulla scena del sinistro e l’analisi da parte delle autorità di polizia, dovrebbero essere forniti addestramento ed istruzione appropriati.
Se e quando un’indagine è particolarmente complessa, o implica l’applicazione di leggi fisiche o di matematica complessa che vanno oltre l’esperienza degli agenti investigatori, le prove devono essere validate da un esperto appropriato (un agente di polizia o altro) che abbia la necessaria conoscenza ed esperienza.
In tali casi, va raggiunto un equilibrio tra chi possiede qualifiche accademiche e chi possiede un’essenziale esperienza pratica.

2. Protezione del Titolo per i Ricostruttori di Incidenti Stradali

Nella maggior parte dei paesi Europei, è maggiormente diffuso l’utilizzo di un solo (‘condiviso’) esperto tecnico in un processo, mentre in alcuni paesi ci sono normalmente due esperti, uno per ciascuna parte in causa. L’uso di un solo esperto in un processo esige una rigorosa verifica delle sue qualifiche e ddella sua integrità morale: la causa è decisa sulla base delle conclusioni tratte dal ricostruttore che una persona non esperta non può verificare nel dettaglio.
Per garantire la qualifica e l’integrità morale, è necessario stabilire un sistema di controllo della qualità. Alle persone che sono certificate da questo sistema di controllo della qualità dovrebbe essere assegnato un titolo riservato (e preferibilmente un timbro o un sigillo), che dovrebbe consentire ai non esperti di distinguerli dagli esperti autoproclamati.
Questo sistema dovrebbe essere confrontabile con la gestione dei titoli in altre professioni, come medici e avvocati.

3. Ispezione della Scena dell’Incidente Stradale

Raccogliere prove sulla scena di un incidente stradale grave è un compito che comporta molta responsabilità, e pertanto richiede personale appositamente addestrato. Normalmente non può essere eseguito da comuni agenti di polizia.
In generale, un tale esaminatore della scena dell’incidente non necessita di una qualifica accademica, poiché la raccolta di prove può fare affidamento, dopo un adeguato addestramento, principalmente su un vasto elenco già esistente di orientamenti e indicazioni.
Nel caso di un incidente complesso, una (parziale) ricostruzione del sinistro sul campo può, tuttavia, aiutare nella raccolta della prove, e pertanto richiede la presenza di un ricostruttore.

4. Qualifica del Ricostruttore di Incidenti Stradali

La ricostruzione di un incidente (come sopra definita) richiede frequentemente una profonda conoscenza dei principi fisici e tecnici, che generalmente possono essere acquisiti solo per mezzo di studi tecnici. Una laurea in ingegneria meccanica, fisica o materie comparabili è pertanto un prerequisito per diventare un ricostruttore.
Tuttavia, una laurea universitaria da sola non è sufficiente per svolgere questo tipo di lavoro. E’ richiesta una conoscenza pratica e teorica speciale nel campo.
Riguardo alla qualifica teorica, le specializzazioni post-laurea sono una possibile soluzione, e sarebbero preferibili al solo praticantato.
D’altra parte, la conoscenza pratica può essere acquisita solamente con un lavoro pratico sul campo, per il quale sono necessari non meno di 3 anni. Inoltre i ricostruttori dovrebbero avere almeno una conoscenza di base del sistema giudiziario del paese nel quale esercitano, incluse le norme di procedura ed i criteri di acquisizione e valutazione delle prove.
I ricostruttori devono possedere almeno la patente di guida di categoria B. Il possesso di patenti di categoria A e C1-CE è raccomandato. Il solo possesso di una patente in una particolare categoria non garantisce generalmente sufficiente esperienza di guida in tali categorie. L’esperienza di guida è necessaria, tuttavia, per giudicare il comportamento di un particolare veicolo e del suo conducente.

5. Processo di Certificazione

I candidati che desiderano ottenere la certificazione come ricostruttori dovrebbero superare un esame per provare le loro conoscenze specialistiche nel settore della ricostruzione di incidenti stradali.
Tali esami dovrebbero essere effettuati da un numero limitato di istituzioni accreditate. Sarebbe essenziale che l’addestramento e gli esami non fossero effettuati dalla stessa istituzione se l’esito dell’esame contrasta con interessi finanziari.

La certificazione di un ricostruttore dovrebbe essere limitata nel tempo, e dovrebbe essere rinnovata approssimativamente una volta ogni cinque anni. In casi estremi, l’istituzione che rilascia la certificazione dovrebbe essere autorizzata a revocarla o sospenderla.
In tali situazioni, il ricostruttore certificato dovrebbe essere obbligato a seguire ulteriore addestramento al fine di mantenere la certificazione.

6. Conoscenze tecniche nel campo della Ricostruzione di Incidenti

La conoscenza specialistica nel campo della ricostruzione degli incidenti dovrebbe comprendere:

  • la meccanica della collisione
  • calcoli tempo – distanza
  • conoscenza di base degli incidenti stradali
  • aspetti tecnici della biomeccanica delle lesioni e dei meccanismi di lesione
  • conoscenze di base dei fattori umani
  • tecnologia dei veicoli, con speciale riguardo ai sistemi di sterzatura e frenatura così come alla dinamica dei veicoli
  • conoscenza base delle tecniche di simulazione
  • conoscenze di base delle tecnologie di riparazione e del calcolo dei costi di riparazione
  • tecniche di prova delle frodi assicurative
  • tecnica di fotografia digitale e di immagini digitali (correzione/manipolazione di immagini)
  • infrastrutture stradali
  • principi di diritto penale e interpretazione delle prove
  • così come tutta la conoscenza richiesta per eseguire l’esamedella scena dell’incidente

7. Remunerazione

La remunerazione di un ricostruttore quando incaricato dal Tribunale dovrebbe essere adeguata, vale a dire comparabile con le tariffe vigenti sul libero mercato.

8. Ricostruttori vs. Esperti nella Stima dei Costi di Riparazione

In molti paesi Europei, la professione dell’estimatore dei costi di riparazione non è chiaramente distinta da quella del ricostruttore di incidenti stradali. Questa situazione è facilitata dall’utilizzo di titoli come ‘esperto di veicoli’ o ‘perito auto’.
Mentre nella stima del costo di riparazione, è richiesta una valutazione sullo ‘stato finale’ (il veicolo danneggiato così come si presenta), nella ricostruzione di incidenti stradali è normalmente necessario determinare dei processi dinamici (per esempio l’avvicinamento dei veicoli al punto di collisione). A parte le conoscenze aggiuntive in vari campi che l’esercizio della ricostruzione degli incidenti richiede, questo approccio dinamico è ciò che la distingue dagli altri campi della conoscenza dei veicoli.
Quindi, un esperto nella stima dei costi di riparazione non ha bisogno di possedere alcuna conoscenza di ricostruzione di incidenti stradali. Sebbene un ricostruttore non abbia bisogno di alcuna conoscenza nella stima dei costi di riparazione per l’effettiva ricostruzione di un incidente, potrebbe comunque essere utile se avesse una conoscenza di base della stima dei costi di riparazione, poiché, a volte, può sorgere la necessità di una valutazione su una particolare stima.”

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Dal 25 al 27 settembre 2009 si terrà a Hinckley, UK, la conferenza annuale di EVU, l’Associazione Europea per l’Analisi e la Ricerca degli Incidenti Stradali (EVU: “Europäischen Vereinigung für Unfallforschung und Unfallanalyse e.V.”) e di ITAI (Istituto per l’Analisi e l’Investigazione del Traffico – “Institute for Traffic Analysis and Investigation”).

Chi fosse interessato a presentare un abstract può farlo fino al 31 gennaio 2009 all’indirizzo e-mail: office@evuonline.org. Gli abstract, lunghi al massimo una pagina, possono essere presentati in Inglese o in Tedesco.

Il calendario è il seguente:
31 gennaio 2009: termine per gli abstract;
27 marzo 2009: notifica dell’accettazione dell’articolo;
30 giugno 2009: termine per l’invio dell’articolo completo.

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Nel periodo 1-4 giugno 2009 avrà luogo a Las Vegas, NV, la “2009 ARC-CSI Crash Conference”.

Dal sito degli organizzatori: “This conference will include multiple full scale crash tests conducted at the Las Vegas Motor Speedway and 3-days of presentations from leading experts from around the world. In addition to the live crash testing and presentations, this conference will also conduct workshops giving you hands-on training to real-world incidents.”

Ulteriori informazioni sul programma saranno disponibili prossimamente.

Tags: , , , , , , , , , , , ,

Anche quest’anno si terrà l’ormai abituale seminario di formazione per i tecnici ricostruttori di incidenti stradali che utilizzano PC-Crash, il noto programma di simulazione e ricostruzione (cinematica e dinamica) di sinistri in 2D e in 3D.

L’appuntamento, come al solito organizzato da Perauto Informatica, dallo Studio Tecnico Rivano e da DSD Dr. Steffan, è per il 5 e il 6 dicembre 2008 a Firenze con sede presso l’Holiday Inn Florence (V.le Europa, 205 – Firenze).

Nella brochure di presentazione dell’evento si legge:

“Il Seminario è principalmente indirizzato agli utenti di PC-Crash ed è finalizzato all’apprendimento-approfondimento delle tecniche di utilizzazione del programma.
Durante il Seminario verrà presentata ed utilizzata la versione 8.2.
Attraverso l’analisi di casi concreti si applicheranno le tecniche di ricostruzione dell’incidente stradale e verranno illustrate le nuove funzionalità della versione 8.2:

  • modello Multibody aggiornato con nuovi tipi di giunti e modelli che consentono una simulazione più veloce;
  • modulo per il calcolo dei carichi sugli assi;
  • interfaccia utente completamente aggiornata (menu definibili dall’utente, nuove modalità di inserimento dati, uso della rotella del mouse nelle finestre di input);
  • ampliamento delle modalità di calcolo ed inserimento nel Modello Crash 3;
  • ampliamento delle funzioni di ottimizzazione (possibilità di ottimizzazione Monte Carlo e di ottimizzazione con riferimento alle tracce al suolo);
  • database aggiornato;
  • affinamento del programma di disegno;
  • affinamento della finestra di calcolo cinematico;
  • nuove possibilità di inserimento delle sequenze.

Nel Seminario saranno dunque approfondite simulazioni con multibody, applicazioni dei moduli cinematici (spazio/tempo/velocità, evitabilità in tempo e spazio ecc) e simulazioni in avanti e indietro. Un particolare spazio verrà dedicato ai nuovi strumenti di disegno.
Condurranno il Seminario il prof. H. Steffan ed il dott. A. Moser, autori del programma, che guideranno le simulazioni e saranno a disposizione per approfondimenti teorici sulle basi fisiche di PC Crash.
Lingua ufficiale del seminario sarà l’italiano.”

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,